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Bollicine e tapas: festeggiamo insieme un anno di italian Tapas!

Bollicine e tapas: festeggiamo insieme questo anno!

dicembre 3rd, 2017 Posted by aperitivo, cocktail, evento, tapas 0 thoughts on “Bollicine e tapas: festeggiamo insieme questo anno!”

Giovedì 14 dicembre ti aspettiamo per una serata speciale! È il primo anno di Italian Tapas e vogliamo festeggiare questa bellissima avventura insieme a tutti voi con bollicine e tapas.
Una festa a suon di tapas ovviamente: per una serata sarà possibile assaggiare, in versione pinchos, 5 diverse tapas dal nuovo menù.
E per brindare non mancheranno le bollicine, anche in questo caso una speciale selezione: 2 bollicine di ViNoi, azienda di distribuzione che seleziona piccole ed intriganti realtà nazionali, e due birre artigianali stagionali, L’Equilibrista e la 25 Dodici di Birra del Borgo, uno tra i più noti marchi italiani.

La serata inizierà dalle 18.30 per proseguire tra brindisi e pinchos fino alle 23.30.
In occasione della serata sarà possibile gustare 5 diversi pinchos accompagnati da 2 bollicine di Vinoi e 2 birre del Borgo al prezzo speciale di 15 euro.

Sarà un’occasione per poter scoprire o riscoprire la cucina di Italian Tapas che si rinnova costantemente con piatti e prodotti di stagione e propone 3 percorsi gastronomici differenti. Tapas tradizionali, piatti che percorrono l’Italia ispirandosi alle tradizioni regionali, Tapas Veg and Vegan, per chi predilige una cucina particolare, improntata sul cibo sano o su di una propria filosofia di vita, Tapas creative, che esprimono al massimo l’estro dello chef Giulio Scheggi.
Evento realizzato in collaborazione con ViNoi e Birra del Borgo.

Vi aspettiamo per brindare insieme!
Per info e prenotazioni: 055 098 2738

Un anno di Italian Tapas: la parola allo chef Giulio Scheggi

La parola allo chef: un anno di Italian Tapas

dicembre 3rd, 2017 Posted by menù, tapas 0 thoughts on “La parola allo chef: un anno di Italian Tapas”

A quasi un anno dalla sua apertura Italian Tapas si racconta, e lo fa con le parole Giulio Scheggi, chef del locale, che ci svela l’idea alla base della cucina e cosa vuol dire fare tapas italiane.
“Tutto è nato quando sono stato contattato da Marco (Laporta, patron del locale). In quel momento stavo lavorando all’estero e mi è subito piaciuta l’idea di realizzare qualcosa di innovativo e di respiro internazionale.
Ci siamo trovati immediatamente d’accordo sulla necessità di proporre qualcosa di nuovo: piatti sfiziosi, fatti con ingredienti di stagione, a km zero e in un’atmosfera piacevole e divertente.

Sono stato spesso in Spagna dove, come cliente, ho avuto il piacere di conoscere e apprezzare le tapas, soprattutto a partire dalla loro filosofia. Ma, come chef, non era facile interpretare la cucina italiana sotto forma tapas. Sono rimasto subito affascinato da questa sfida e ci abbiamo lavorato a lungo. Oggi, a quasi un anno dall’apertura, mi guardo indietro e vedo con soddisfazione che abbiamo fatto passi da gigante.

Chi viene a trovarci ha a disposizione un menù di tapas molto vario, dove cerchiamo sempre di includere i capisaldi della cucina italiana, come pasta, zuppe e altri piatti fondamentali; siamo riusciti a dare una forte varietà alle proposte in base alla stagionalità. In questo momento ad esempio usiamo tantissimi ingredienti autunnali come castagne, funghi, polenta, elementi che sono alla base di uno dei capisaldi che abbiamo rivisitato. I piatti sono in continua evoluzione e chi si siede a tavola trova sempre qualcosa di inedito da mangiare o da bere”.

Il cuoco è un artista e un artigiano, nella sua cucina crea con le proprie mani qualcosa di complesso a partire da elementi semplici. Plasma e modella, come un demiurgo, con uno sguardo alla tradizione e uno all’innovazione, sempre alla ricerca di perfezione ed equilibrio. “Cerchiamo di dare forma -racconta Giulio- nel vero senso della parola, a qualcosa che altrimenti avrebbe un’altra forma. E’ un lavoro e una ricerca continua. Il tempo e la sperimentazione ci permettono di affinare costantemente i risultati. La nostra tapa ha raggiunto la sua dimensione ottimale: un piatto con tre porzioni, l’ideale sia dal punto di vista della forma che della quantità.
Fare tapas italiane per noi significa andare nella direzione della qualità, del gusto, della ricerca e dell’innovazione costante.

Proponendo piatti creativi o rivisitati, ci piace l’idea che le persone possano assaggiare diversi sapori prima di scegliere quello preferiscono; per questo sono nati i
pinchos, singole porzioni di ogni tapas presente nel menù, che possono essere ordinati come stuzzichino per accompagnare un drink o per poter comporre un piatto fatto di tanti sapori diversi.

Che un tavolo si siedano due persone o quindici l’importante è che emerga quello che è lo spirito e la filosofia delle tapas, ovvero
condividere. In tanti apprezzano quest’idea che si sta radicando sempre di più. Non sempre è una cosa immediata, e questo è normale, siamo ancorati ad un concetto di ristorazione strutturato in antipasto, primo, secondo, dolce e dove ognuno mangia quello che ha ordinato per sé; anche perché sono piatti pensati per essere mangiati così, condividere un pezzo di bistecca o una forchettata di pasta non è altrettanto facile, a partire proprio dalla forma. E invece la nostra idea di tapas è quella di un piatto che viene messo in mezzo alla tavola per essere condiviso tra i commensali, è un invito alla convivialità e alla condivisione di un sapore e di un momento particolare.
Questo è il messaggio che vogliamo far passare e siamo certi che se chi viene a trovarci si approccia alla tavola in questo modo ne godrà anche lui”.