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Italian Tapas: intervista a Chef e Barman

Italian Tapas: intervista a Chef e Barman

luglio 19th, 2018 Posted by cocktail, menù, tapas 0 thoughts on “Italian Tapas: intervista a Chef e Barman”

Dalle pagine di Firenze Spettacolo riprendiamo l’intervista ai nostri Giulio e Jacopo.

<<Doppio incontro con Giulio Scheggi, Chef di Italian Tapas, e Jacopo Tacchinardi, barman; entrambi “arruolati” al timone del vivace locale creato da Marco Laporta nel celebre quartiere dell’Oltrarno.

La cosa che hai fatto della quale sei più orgoglioso e quella che (eventualmente) non rifaresti.
Giulio Scheggi: L’esperienza dell’ALMA (scuola di cucina), il momento più interessante del mio percorso formativo. Non rinnego niente di quello che ho fatto, ripeterei tutto, altrimenti non sarei qui dove sono ora, no?
Jacopo Tacchinardi: Sono contento di aver costruito la mia carriera facendo gavetta, senza mai “vendere l’anima” alle grandi lobby, e provo un immenso piacere nel fare bene il mio lavoro, ristoratore a 360°!

Ingredienti e ricetta per un locale di successo.
G.S. Lavoro, impegno, dedizione e tanta tanta passione. Un mestiere che impegna molto. Se non ti approcci con le migliori intenzioni penserai sempre a quello che ti stai perdendo e non a quello che stai dando agli altri…
J.T. Un locale per far bene deve partire da un’intuizione geniale, sguardo al futuro ma rispetto per il passato e soprattutto un’anima capace di aggregare le persone.

Il vostro locale spiegato con poche parole semplici a chi non vi conosce…
G.S. Stiamo cercando di rendere il concetto Tapas più italiano. La sfida è coniugare la nostra tradizione con una forma di ristorazione non classica, che trova nella condivisione del piatto il suo aspetto principale.
J.T. Il bar di Italian Tapas è un giovane, amante della sperimentazione. Alla base una cambusa semplice e materie prime di qualità, per cocktail sempre nuovi o reinventati.

La vostra “specialità”…
G.S. Tra i molti piatti di cui vado fiero ne scelgo due: “lingua fritta in farina di castagne con rape rosse e senape” e “gnudi ricotta e ortica ai gamberi”.
J.T. Quelli più apprezzati sono le varie versioni dello Spritz, la nostra sangria (bianca, rossa e rosè), il Porretta Mule, una specialità! …>>
Leggi l’intervista completa su Firenze Spettacolo o direttamente sul cartaceo in edicola e luglio e agosto.

Spritz Experience a Italian Tapas

Spritz experience: crea il tuo drink!

giugno 16th, 2018 Posted by aperitivo, cocktail, evento 0 thoughts on “Spritz experience: crea il tuo drink!”

L’estate entra nel vivo con le nuove date del corso per chi ama i cocktail e vuole imparare a miscelare con maestria. Vi aspettiamo al bancone di Italian tapas con la Spritz Experience: una full immersion che permetterà a tutti in sole due ore di scoprire i segreti di uno dei drink più celebri del mondo. A partire dalla sua curiosa storia, gli ingredienti dello spritz classico, alcune delle sue varianti più in voga e una ricetta segreta creata dal nostro fantastico barman. Il tutto si concluderà ovviamente con la pratica: ogni partecipante realizzerà il suo drink con cui brindare in compagnia degli altri e soprattutto in compagnia dei pinchos di Italian Tapas, giusto in tempo per l’orario dell’aperitivo.

Colorato, fresco e non eccessivamente alcolico: lo Spritz è un must dei locali di tutta Italia, soprattutto quando arriva l’ora dell’aperitivo.
Lo Spritz ha origini antiche. Nasce durante la dominazione austriaca nel lombardo-veneto tra ‘700 e ‘800, quando i soldati asburgici iniziarono a fare la conoscenza dei vini veneti. Ma questa è un’altra storia, che scopriremo nel corso della “Spritz Experience”.

Scopri le date in agenda!

Per info e iscrizioni: 055 098 2738 o con un messaggio via Facebook

Non perdere l’occasione di un aperitivo davvero unico.

Bollicine e tapas: festeggiamo insieme un anno di italian Tapas!

Bollicine e tapas: festeggiamo insieme questo anno!

dicembre 3rd, 2017 Posted by aperitivo, cocktail, evento, tapas 0 thoughts on “Bollicine e tapas: festeggiamo insieme questo anno!”

Giovedì 14 dicembre ti aspettiamo per una serata speciale! È il primo anno di Italian Tapas e vogliamo festeggiare questa bellissima avventura insieme a tutti voi con bollicine e tapas.
Una festa a suon di tapas ovviamente: per una serata sarà possibile assaggiare, in versione pinchos, 5 diverse tapas dal nuovo menù.
E per brindare non mancheranno le bollicine, anche in questo caso una speciale selezione: 2 bollicine di ViNoi, azienda di distribuzione che seleziona piccole ed intriganti realtà nazionali, e due birre artigianali stagionali, L’Equilibrista e la 25 Dodici di Birra del Borgo, uno tra i più noti marchi italiani.

La serata inizierà dalle 18.30 per proseguire tra brindisi e pinchos fino alle 23.30.
In occasione della serata sarà possibile gustare 5 diversi pinchos accompagnati da 2 bollicine di Vinoi e 2 birre del Borgo al prezzo speciale di 15 euro.

Sarà un’occasione per poter scoprire o riscoprire la cucina di Italian Tapas che si rinnova costantemente con piatti e prodotti di stagione e propone 3 percorsi gastronomici differenti. Tapas tradizionali, piatti che percorrono l’Italia ispirandosi alle tradizioni regionali, Tapas Veg and Vegan, per chi predilige una cucina particolare, improntata sul cibo sano o su di una propria filosofia di vita, Tapas creative, che esprimono al massimo l’estro dello chef Giulio Scheggi.
Evento realizzato in collaborazione con ViNoi e Birra del Borgo.

Vi aspettiamo per brindare insieme!
Per info e prenotazioni: 055 098 2738

Un anno di Italian Tapas: la parola allo chef Giulio Scheggi

La parola allo chef: un anno di Italian Tapas

dicembre 3rd, 2017 Posted by menù, tapas 0 thoughts on “La parola allo chef: un anno di Italian Tapas”

A quasi un anno dalla sua apertura Italian Tapas si racconta, e lo fa con le parole Giulio Scheggi, chef del locale, che ci svela l’idea alla base della cucina e cosa vuol dire fare tapas italiane.
“Tutto è nato quando sono stato contattato da Marco (Laporta, patron del locale). In quel momento stavo lavorando all’estero e mi è subito piaciuta l’idea di realizzare qualcosa di innovativo e di respiro internazionale.
Ci siamo trovati immediatamente d’accordo sulla necessità di proporre qualcosa di nuovo: piatti sfiziosi, fatti con ingredienti di stagione, a km zero e in un’atmosfera piacevole e divertente.

Sono stato spesso in Spagna dove, come cliente, ho avuto il piacere di conoscere e apprezzare le tapas, soprattutto a partire dalla loro filosofia. Ma, come chef, non era facile interpretare la cucina italiana sotto forma tapas. Sono rimasto subito affascinato da questa sfida e ci abbiamo lavorato a lungo. Oggi, a quasi un anno dall’apertura, mi guardo indietro e vedo con soddisfazione che abbiamo fatto passi da gigante.

Chi viene a trovarci ha a disposizione un menù di tapas molto vario, dove cerchiamo sempre di includere i capisaldi della cucina italiana, come pasta, zuppe e altri piatti fondamentali; siamo riusciti a dare una forte varietà alle proposte in base alla stagionalità. In questo momento ad esempio usiamo tantissimi ingredienti autunnali come castagne, funghi, polenta, elementi che sono alla base di uno dei capisaldi che abbiamo rivisitato. I piatti sono in continua evoluzione e chi si siede a tavola trova sempre qualcosa di inedito da mangiare o da bere”.

Il cuoco è un artista e un artigiano, nella sua cucina crea con le proprie mani qualcosa di complesso a partire da elementi semplici. Plasma e modella, come un demiurgo, con uno sguardo alla tradizione e uno all’innovazione, sempre alla ricerca di perfezione ed equilibrio. “Cerchiamo di dare forma -racconta Giulio- nel vero senso della parola, a qualcosa che altrimenti avrebbe un’altra forma. E’ un lavoro e una ricerca continua. Il tempo e la sperimentazione ci permettono di affinare costantemente i risultati. La nostra tapa ha raggiunto la sua dimensione ottimale: un piatto con tre porzioni, l’ideale sia dal punto di vista della forma che della quantità.
Fare tapas italiane per noi significa andare nella direzione della qualità, del gusto, della ricerca e dell’innovazione costante.

Proponendo piatti creativi o rivisitati, ci piace l’idea che le persone possano assaggiare diversi sapori prima di scegliere quello preferiscono; per questo sono nati i
pinchos, singole porzioni di ogni tapas presente nel menù, che possono essere ordinati come stuzzichino per accompagnare un drink o per poter comporre un piatto fatto di tanti sapori diversi.

Che un tavolo si siedano due persone o quindici l’importante è che emerga quello che è lo spirito e la filosofia delle tapas, ovvero
condividere. In tanti apprezzano quest’idea che si sta radicando sempre di più. Non sempre è una cosa immediata, e questo è normale, siamo ancorati ad un concetto di ristorazione strutturato in antipasto, primo, secondo, dolce e dove ognuno mangia quello che ha ordinato per sé; anche perché sono piatti pensati per essere mangiati così, condividere un pezzo di bistecca o una forchettata di pasta non è altrettanto facile, a partire proprio dalla forma. E invece la nostra idea di tapas è quella di un piatto che viene messo in mezzo alla tavola per essere condiviso tra i commensali, è un invito alla convivialità e alla condivisione di un sapore e di un momento particolare.
Questo è il messaggio che vogliamo far passare e siamo certi che se chi viene a trovarci si approccia alla tavola in questo modo ne godrà anche lui”.

Spritz Experience: segui il corso a Italian Tapas

Spritz Experience: crea il tuo drink perfetto!

novembre 13th, 2017 Posted by aperitivo, cocktail, evento 0 thoughts on “Spritz Experience: crea il tuo drink perfetto!”

Italian Tapas lancia il corso per chi ama i cocktail e vuole imparare a miscelare con maestria. Vi aspettiamo al bancone con la Spritz Experience. Un corso breve che permetterà a tutti in sole due ore di conoscere la storia di uno dei drink più celebri, gli ingredienti dello spritz classico, alcune delle sue varianti più in voga e una ricetta segreta che ha inventato il nostro fantastico barman. Il tutto si concluderà ovviamente con la pratica: ogni partecipante realizzerà il suo drink con cui brindare in compagnia degli altri e soprattutto in compagnia dei pinchos di Italian Tapas, giusto in tempo per l’orario dell’aperitivo.

Colorato, fresco e non eccessivamente alcolico: lo Spritz è recentemente tornato il cocktail re dei locali mondani di tutta Italia, soprattutto nel tardo pomeriggio quando è l’ora dell’aperitivo.
Sovrano lo è sempre stato invece in Veneto, dove nacque all’inizio dell’Ottocento. Ma al tempo della sua nascita non era proprio come lo conosciamo oggi.
Prosecco, bitter e seltz? È solo la sua più “recente” evoluzione.

Lo Spritz ha origini piuttosto antiche. Nasce infatti durante la dominazione austriaca nel lombardo-veneto tra fine ‘700 e inizio ‘800, quando i soldati asburgici iniziarono a fare la conoscenza dei vini veneti. Ma questa è un’altra storia, che scopriremo nel corso della “Spritz Experience”.

Vi aspettiamo il martedì e il mercoledì dalle 18 alle 20.

Per info e iscrizioni: 055 098 2738 o direttamente su https://www.airbnb.it/experiences/97120

InstaTapas: il concorso che ti premia

InstaTapas: scatta e vinci!

agosto 8th, 2017 Posted by Contest 0 thoughts on “InstaTapas: scatta e vinci!”

Le vostre foto ci piacciono talmente tanto che abbiamo deciso di premiarvi. Come? Con un semplice concorso su Instagram che ogni mese vedrà un vincitore (o una vincitrice ovviamente!).

Partecipare è semplicissimo: basta scattare una foto di Italian Tapas (il soggetto è libero: cibo, cocktail, voi stessi, quello che preferite) e condividerla sul proprio profilo Instagram, taggando @italiantapas, registrandosi presso il locale e soprattutto inserendo l’hashtag ufficiale #ItalianTapasFi.

Alla fine di ogni mese la foto che avrà ricevuto più ‘mi piace’ sarà premiata con un cocktail speciale! Invitate i vostri amici a partecipare e a sostenervi.

Preparate i vostri scatti migliori, regolate al meglio i filtri, il contest è appena iniziato.

Gin tonic, storia del cocktail della settimana di Italian Tapas

L’incredibile storia del Gin tonic, il cocktail della settimana

giugno 9th, 2017 Posted by aperitivo, cocktail 0 thoughts on “L’incredibile storia del Gin tonic, il cocktail della settimana”

Il Gin Tonic, nostro cocktail della settimana, è uno dei drink più amati e interessanti della storia. Ma non tutti conoscono la sua incredibile storia. Ve la raccontiamo insieme a un paio di suggerimenti sulle varianti che potrete assaggiare al bancone.

C’è un motivo per cui dice che il Gin Tonic sia “un’ottima cura”, tutti gli elementi del cocktail siano stati infatti creati o usati da medici con intenti curativi.
Questa è la storia: l’olandese Franciscus de la Boe inventa il gin nel 1650 all’Università di Leiden, mentre è intento a trovare un modo per far assimilare ai suoi pazienti tutti i benefici che la bacche di ginepro avrebbero dovuto avere per la circolazione sanguigna.
Altrettanto originale la nascita dell’acqua tonica. Nel XVIII secolo, nelle colonie dell’India e dell’Africa, gli inglesi iniziarono a miscelare acqua e chinino in dosi elevate come trattamento della malaria. In seguito, per contrastare il gusto amaro e rendere la bevanda più piacevole, si diffuse l’uso di aggiungervi altre bevande aromatiche, preferibilmente gin.
Era appena nato uno dei long drink più apprezzati e diffusi ancora al giorno d’oggi.
Lo stesso limone, altro elemento fondamentale del cocktail, è stato a lungo usato sulle navi inglesi come fonte di vitamina C per evitare che i marinai si ammalassero di scorbuto.
Non è quindi un caso che dall’unione di queste “tre medicine” nasca lo straordinario e benefico cocktail chiamato “Gin Tonic”.

Potete quindi berlo così, nella sua versione originale, magari con la variante di un gin particolare, oppure gustare il Gin-ger tonic, la variante di Italian Tapas fatta con gin aromatico, estratto di ginger, estratto di mela verde, gocce di angostura e ovviamente acqua tonica.

 

Caipiroska - il cocktail della settimana di Italian Tapas

Caipiroska: viaggio in Brasile per il cocktail della settimana

giugno 2nd, 2017 Posted by aperitivo, cocktail 0 thoughts on “Caipiroska: viaggio in Brasile per il cocktail della settimana”

Climi tropicali anche in città di questi tempi. E anche i cocktail si adeguano. Oggi è la volta della caipiroska, il cocktail della settimana di Italian Tapas. Ma per raccontare la sua storia non possiamo che partire dalla caipirinha e, quindi, dal Brasile. perchè il drink a base di cachaca è uno dei simboli stessi del Brasile e ne incarna alla perfezione l’essenza: fresco, potente, colorato, dirompente e dal doppio sapore: dolce come lo zucchero di canna ma allo stesso tempo pungente come il succo di lime.

La caipirinha, che ha il potere di evocare col solo nome un intero universo fatto splendide di spiagge assolate, partite a calcio, feste senza fine e balli a ritmo di samba, ha in realtà un’origine storica antica, legata al mondo contadino.
La leggenda narra infatti che il drink nasca da una sorta di ‘rimedio della nonna’ contro l’influenza, applicato come cura rinvigorente dai contadini di San Paolo. Il tonico era molto semplice, un mix di cachaca, lime, zucchero e miele. Un’ottima cura che, senza troppe varianti, ha continuato il suo successo in un crescendo fino ai giorni nostri, risollevando salute (e morale) di infinte persone.

La sua versione ufficiale come cocktail inizia però a diffondersi a partire dagli anni ’50 nelle principali città brasiliane, Rio de Janeiro e Sao Paulo in primis, per poi affermarsi rapidamente in tutto il Paese e nel resto del mondo.

La caipiroska nasce poco dopo l’esplosione a livello nazionale della caipirinha, quando i grandi marchi produttori di vodka (e di rum) si gettano sull’onda del successo, proponendo due varianti che si diffondono immediatamente: caipiroska e caipirissima. La caipiroska in particolare diventata talmente popolare da eguagliare quasi il successo del drink originale e accreditarsi come cocktail riconosciuto dalla lista ufficiale IBA.

A proposito di varianti, potete assaggiare la sakeroska, i cui ingredienti sono: lime, zucchero di canna e fragola pestati e uniti a estratto di ceteiolo, sake, vodka e soda. Lo trovate ovviamente al bancone di Italian Tapas

sunrise

Tequila sunrise, il cocktail della settimana

maggio 26th, 2017 Posted by aperitivo, cocktail 0 thoughts on “Tequila sunrise, il cocktail della settimana”

Continua il viaggio nel mondo dei cocktail. Avvicinandosi ad un clima sempre più estivo non potevamo che dedicarci ad un must dell’estate. Il cocktail della settimana, Tequila sunrise, vi accoglie come un’alba caraibica, in modo colorato, ma anche rinfrescante e dissetante. Il nome “sunrise” è infatti dovuto al effetto alba che si staglia all’interno del bicchiere con la granatina che nel fondo va a sfumare verso l’arancione del succo di arancia.

Anche se esiste una versione molto più fantasiosa e affascinante della storia, anche se non confermata. Narra di un barman di San Francisco che dopo l’orario di lavoro decise di rimanere nel locale dove lavorava a bere con colleghi e amici. Tutta la notte fino, appunto, all’alba quando fu trovato dal titolare. Per difendersi e uscire dall’imbarazzante situazione disse che aveva passato la notte alla ricerca di ispirazione per la creazione di un nuovo cocktail. A quel punto in davvero poco tempo creò quel mix che lo avrebbe salvato e non solo. Il cocktail, molto apprezzato nel bar e poi in tutto il mondo, gli valse un aumento e una bella fama.

Verità o leggenda metropolitana il cocktail resta un drink di grande aspetto estetico, semplice, di ottimo gusto e rinfrescante.

Ovviamente non mancano le rivisitazioni creative. Da Italian Tapas potete assaggiare la nostra versione, la Cedrata sunrise, i cui ingredienti sono: Tequila Reposado, cedrata, Creme de cassis. Cheers!

Moscow Mule - il cocktail della settimana di Italian Tapas

Moscow Mule: il cocktail della settimana

maggio 19th, 2017 Posted by cocktail 0 thoughts on “Moscow Mule: il cocktail della settimana”

Questa settimana parliamo di uno dei cocktail storici, ma anche di quelli che più hanno vissuto (e stanno ancora vivendo) un grandissimo successo negli ultimi tempi, diventando rapidamente uno dei più richiesti e rivoluzionando anche i classici bicchieri da cocktail con una novità tutta particolare. Fresco, dissetante, poco alcolico, spesso servito in particolari tazze di rame… sì, stiamo parlando proprio di lui, il Moscow Mule!

La sua storia non è legata a scrittori o viaggi in terre lontane e misteriose (leggi le altre puntate del nostro viaggio nei cocktail), il Moscow Mule nasce per necessità più pratiche e precisamente economiche. Siamo nell’America degli anni ’40 dove John G. Martin e Jack Morgan, uniti dall’amicizia e dall’essere entrambi sull’orlo della bancarotta, hanno bisogno di un’idea.
Un’idea che metta insieme le proprie attività economiche niente affatto floride, da una parte la distribuzione negli Stati Uniti di vodka (uno dei due pare avesse acquistato i diritti di Smirnoff) e dall’altra la gestione di bar e di una Ginger Beer, le cui sorti dovevano essere risollevate.
Da una doppia disgrazia (economica) stava per nascere una delle pietre miliari dei banconi di tutto il mondo. Mancava solo qualche piccolo ingrediente aggiuntivo per arrivare al celebre drink che «scalcia in gola come un mulo».

E gli ingredienti originali sono infatti pochi e semplici: oltre ai già citati vodka e Ginger Beer, solo l’aggiunta di succo di lime e una fettina di lime fresco come guarnizione. Attenzione dunque, la ricetta originale non nessun cetriolo. Elemento che invece si trova spesso associato al drink.

Se poi vi piace liberissimi di aggiungerlo, sappiate solo che siamo di fronte ad una variante dalla ricetta originale. Come per tutti i migliori cocktail, non mancano infatti le variazioni sul tema. Da Italian Tapas potete assaggiare il Poretta, una variante fatta con lime spremuto con marmellata lamponi, menta fresca, vodka, ginger beer e spuma di menta a guarnire il tutto. Lo vedete anche nella foto, ma vi assicuriamo che dal vivo è meglio!